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FUNK BRASILIANO

Funk Brasiliano

A partire dagli anni ‘90, il funk iniziò a sviluppare un’identità personale: i testi esortavano alla violenza, sminuivano la figura femminile e, nella maggior parte dei casi, raccontavano la quotidianità delle comunità più povere. I primi pezzi più famosi, non a caso, nacquero proprio da concorsi promossi dalle suddette comunità. Il ritmo divenne sempre più noto e i bailes si moltiplicarono sul territorio. Tali locali, tuttavia, essendo frequentati da molti delinquenti, creavano problemi di ordine pubblico, basti pensare agli incontri tra gruppi rivali (denominati Lado A e Lado B), dove l’arrivo dei “corredores” scatenava risse frequentemente concluse con omicidi. I vari episodi violenti stavano portando il Governo ad adottare delle misure finalizzate alla chiusura definitiva dei bailes, ma, grazie all’intervento di un nuovo filone di artisti funk pacifici, si inaugurò una tendenza che ripudiava la violenza. Man mano tale tendenza diventò uno stile - il funk melody - caratterizzato da composizioni più melodiche e testi romantici (un esempio era la canzone Som de Preto). I DJ degni di nota di questa prima fase furono: Latino, Copacabana Beat, Mc Marcinho, tra i tanti.

A partire dal 1995, il genere musicale iniziò ad essere trasmesso anche dalle emittenti AM. Gli abitanti delle favelas erano soliti affermare che lo stile fosse sceso dai “morros” per entrare nelle case ricche di Rio de Janeiro. Il funk invase anche il piccolo schermo, ne era esempio il programma Furacao 2000 - della Central Nacional de Televisao – che trasmetteva delle puntate registrate nei bailes funk, contribuendo, così, a portare il genere musicale alla notorietà nazionale.

Anni 2000

Il funk riuscì a cambiare il proprio ritmo, assomigliando di più al rap americano e integrandosi perfettamente in tutte le classi sociali. Il nuovo battito ripetitivo, chiamato “pancadao” o “tamborzao”, riuscì a far muovere, tra gli anni 2007 e 2008, circa 10 milioni di R$ al mese solo nello Stato di Rio de Janeiro.

"Tutto questo mercato è stato creato negli ultimi 20 anni, senza aiuto della cultura industriale affermata. Non conosco un altro esempio tanto chiaro di recupero merceologico nella cultura pop contemporanea. Il funk adesso ha numeri chiari che mostrano un'attività economica importante, che potrebbe essere considerata seriamente dal potere pubblico"